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Recensioni
ARTISTA : BRUCE SPRINGSTEEN
TITOLO : MAGIC
ANNO : 2007
LABEL : COLUMBIA
Bruce sforna questo nuovo lavoro assieme alla E Street Band , dopo cinque anni da qual The rising che è stato un grande album il ritorno del Boss al Rock . Infatti dal 1995 ad oggi se si escludono questi due lavori con la sua storica band , hanno visto la luce lavori dal fascino incredibile ma molto più vicini ad un moderno folksinger o songwriter che al Rock vero e proprio (The Ghost of Tom Joad , Devils and Dust e The Seeger Sessions) . Io sono un grande fan di Springsteen , lo ammetto spudoratamente , ed amo entrambe le anime del musicista di Asbury . Con questo suo ultimo lavoro ha sfornato un cd di mainstream rock americano , tipicamente suo (sound alla The River o Born in Usa) , il problema (se di problema si tratta) è il senso di ' già sentito ' che lasciano le tracce qui presenti (ricordano altre song del nostro) . Sicuramente dal vivo assumeranno luce propria grazie alla grinta della E Street Band !!!!!
L'album parte con il rock granitico di Radio Nowhere , il secondo brano You'll be coming down è un bel midtempo con un sound tipico di The rising (batteria e ritmica granitiche) . Living in the future potrebbe benissimo essere una canzone di The River , per il passo che la contraddistingue . Si prosegue con la pianistica Your worst enemy , la quinta traccia è Gipsy Biker con un ottima armonica nell'intro e chitarre acustiche a fare da base sonora . Non citerò tutti brani seguenti per questione di spazio , I'll work for your love è un buon brano con un sound tipicamente E Street anni settanta . Arriviamo ora a Magic , il brano che preferisco , è acustica e soffusa con la voce matura di Bruce a declamare l'indovinata melodia del brano che potrebbe stare per sonorità su album quali The Ghost ... o Devils and Dust . Long walk home è un'altra canzone degna di nota , la raccolta viene chiusa da Terry's song che inizia pianistica e si trasforma in solo voce e chitarra (con la matura voce di folksinger che l'artista americano sa tirare fuori , oltre alla sua vocalità Rock che tutti conosciamo) , poi con lo scorrere del brano entrano in scena tutti gli strumenti ad esclusione della batteria assente in questa stupenda ballad .
In definitiva un buon disco , l'unica pecca sta in quel retrogusto di già sentito .
Voto 7,0/10
Maurizio Bianchimano
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