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DALL’ALTRA PARTE DEL VENTO
Da Rimini a Don Raffaè, le canzoni scritte da
Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola dal 1977 al 1990
il nuovo album di
MASSIMO BUBOLA
in uscita a dicembre 2008
Eccher Music 2008 / Self distr.
Le canzoni contenute nell’album sono:
1. Rimini - 1977 - (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè)
2. Volta la carta - 1977 - (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè
3. Andrea - 1977 - (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè)
4. Sally - 1977 - (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè)
5. Dall’altra parte del vento - 2008 - (testo e musica di Massimo Bubola) inedito
6. Invincibili - 1992 - (testo e Massimo Bubola e musica di Cristiano De Andrè)
7. Fiume Sand Creek - 1981 - (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè)
8. Colline nere - 1982 - (testo e musica di Massimo Bubola)
9. Don Raffaè - 1990 - (testo di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè - musica di Fabrizio De Andrè e Mauro Pagani)
10. Se ti tagliassero a pezzetti - 1981- (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè
11. Una storia sbagliata - 1980 - (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè)
12. Hotel Supramonte - 1981- (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè)
13.Zirichiltaggia -1977- (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè
14.Canto del servo pastore - 1981- (testo e musica di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè
“Dall’altra parte del Vento” è una raccolta di canzoni composte interamente nei testi e nelle musiche tra il
1977 ed il 1990 da Massimo Bubola con Fabrizio De Andrè, del quale ricorre il prossimo 11 gennaio 2009
il decennale della scomparsa.
Bubola è stato l’artista con cui Fabrizio ha composto di più (21 canzoni) e collaborato più a lungo 13 anni.
Queste composizioni che Massimo riarrangia e reinterpreta, vanno dall’album “Rimini” (1978), alla nota
“Don Raffaè” (1990), passando per le canzoni che compongono il disco “Fabrizio De Andrè” più
comunemente chiamato “l’Indiano” (1981), comprendendo anche l’unico 45 giri pubblicato dal cantautore
genovese e co-prodotto dai due autori contenente “Storia sbagliata” (1980).
In questo nuovo progetto Massimo Bubola, rilegge dopo trent’anni la sua specialissima esperienza dal suo
osservatorio privilegiato (dall’altra parte del vento) 11 dei 20 brani scritti con il grande De Andrè, diventati
nel frattempo dei classici della canzone italiana e tra i motivi più eseguiti nel nostro paese.
Nel rispetto del suo amico Fabrizio, Massimo Bubola, ha deciso in un anniversario così importante di
dedicare al poeta scomparso una rilettura lirica e musicale delle loro composizioni e regalare agli amanti
della canzone d’autore un disco dalle sonorità profonde ed autentiche, che riaffrontano e rivisitano queste
composizioni con una lettura filologica legata dell’allora nascente letteratura del rock italiano, che Massimo
in questi trent’anni ha continuato a sviluppare.
Ci sono inoltre tre brani legati comunque a Fabrizio per altri motivi.
Il primo è “Colline Nere”, che fu scritto da Massimo poco dopo la pubblicazione del LP “l’Indiano”, sull’onda delle letture preparatorie a quell’album e dedicato alle Black Hills, le colline aurifere che si trovavano in territorio indiano e che invase dai bianchi e difese dai nativi americani, furono la premessa del massacro di Fiume Sand Creek.
Il secondo è “Invincibili”, una canzone-lettera ricca di flash-back e ricordi di vita vissuta con Fabrizio, di cui
Massimo è autore del testo ed il figlio Cristiano della musica.
C’è infine il brano inedito “Dall’altra parte del vento”, che è una canzone ambientata in un bar di notte, in
cui il protagonista, mentre si guarda nello specchio inclinato sopra il banco, vede apparire al suo fianco
l’amico scomparso che gli dice parole intense e segrete e poi scompare con le prime luci dell’alba.
Un piccolo estratto
Ho guardato i ricordi dal fondo di un bar
sopra lo specchio inclinato
e ti ho visto seduto nell’oscurità
col tuo bicchiere sul banco
col tuo bicchiere al mio fianco
E la luna passava davanti allo specchio
come se fosse un incendio
tu, fumando, mi hai detto qualcosa all’orecchio
e ancora adesso ci penso
e ancora adesso ti sento
La gran parte di queste canzoni furono scritte da Massimo, tra i 22 e i 27 anni, ed oggi ha deciso di
riprenderle in mano e di dargli una lettura diversa, per proporre nuove interpretazioni ed arrangiamenti dei
brani, distanziandoli dalle versioni originali di Fabrizio, anche per salvaguardare il patrimonio originale,
soggetto forse a troppe riproduzioni imitatorie e pedisseque da parte di molte invadenti tribute band che
impazzano e fioriscono ad ogni dove, creando spesso una sorta di diffusa disinformazione, partendo dal
presupposto che l’inutile sia dannoso.
L’intento di Massimo Bubola con quest’album prettamente acustico, da autore e testimone di queste
composizioni, è quello di confermare oggi quel percorso nel suo valore e nelle sue intuizioni poetiche e civili
che hanno fatto da colonna sonora e molto hanno significato e per tante generazioni a tutt’oggi.
leggi il comunicato stampa
sito di Massimo Bubola : www.massimobubola.it
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