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Recensioni > Spazio dedicato alle recensioni su Fabrizio De Andrè
ARTISTA : FABRIZIO DE ANDRE'
TITOLO : VOLUME 1
LABEL : RICORDI
ANNO DI PUBBLICAZIONE : 1967
Mi accingo a parlare di questo lp di Faber del 1967 , ho conosciuto De Andrè e la sua arte nel 1991 e nel tempo ho fatto un viaggio a ritroso per scoprire la sua musica . Volume 1 è un'opera fondamentale del cantautore genovese in cui melodie semplici ma ricercatissime si abbinano a testi poetici di grande qualità . Si parte con Preghiera in Gennaio , scritta dal suo autore al ritorno da funerale di Luigi Tenco , in cui parla di suicidio , pietà e perdono (contrariamente alla chiesa che in quel periodo era molto dura con chi sceglieva di porre fine alla propria vita) . La seconda canzone Marcia nuziale è la traduzione in italiano di un brano di George Brassens , artista da sempre molto caro a Fabrizio . Spiritual è un brano dalle atmosfere americane quasi un gospel ante litteram , davvero riuscito . Si prosegue con La storia di Gesù , racconto umano e moderno della figura del Nazareno davvero una traccia di grande coraggio per quel periodo . La canzone di Barbara è un brano tipico del De Andrè anni sessanta , chitarra classica arpeggiata e melodia popolare , atmosfera soffusa e toni bassi che da lui cantati sono insuperabili . La sesta canzone è Via del Campo , brano che parla di una via di Genova in cui si trovavano le prostitute ; uno dei racconti degli Ultimi tipico di Faber in cui fa un ritratto umano e poetico di questa donna con una delle più belle frasi di sempre ''dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior '' .La stagione del tuo amore è l'amore visto dal cantastorie genovese , senza retorica e frasi fatte . Bocca di Rosa è uno dei classici di Fabrizio , in cui troviamo tutto il meglio della sua arte (melodie popolari , testo sarcastico e ricercato , protesta sociale e critica alla società ) . La morte è la seconda traduzione di una canzone di Brassens , il musicista genovese ha nell'artista francofono una fonte ispirativa enorme e diverse affinità elettive e artistiche . Si chiude con Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers , dalle melodie classicheggianti e caratterizzato da un clavicembalo in sottofondo . In definitiva un disco fondamentale per entrare nella musica e nella poetica di Fabrizio De Andrè .
Voto 9,0/10
MAURIZIO BIANCHIMANO
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