Menu principale:
Recensioni
GIANMARIA TESTA
DA QUESTA PARTE DEL MARE
ANNO D'USCITA 2006
Mi accingo a parlare di Gianmaria Testa , che personalmente considero tra i migliori esempi di canzone d'autore in Italia , artista atipico (fuori dalle mode) e dalla penna preziosissima sia nello scrivere sapientemente sia i testi che delle ottime musica a fare da base sonora ai suoi versi . Il songwriter cuneese ha un ottimo successo di pubblico anche in Francia (maggiore di quello italico) , Paese che di musica di qualità se ne intende davvero .
(citazione presa dal sito del cantautore )
'' Il cd è un "concept album", interamente dedicato ad un unico argomento, come se tutto l’album fosse un romanzo e le canzoni, tanti capitoli che insieme raccontano una storia. Il tema, il filo rosso che cuce e tiene insieme tutte le canzoni, è quello delle migrazioni moderne. Una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine. ''
Le note presenti sul website racchiudono sapientemente lo spirito e i concetti guida di questo splendido cd , in cui la voce adulta e ispirata del musicista piemontese colora di chiaroscuri unici l'ottimo tappeto sonoro presente .
Apre la splendida Seminatori di grano , in cui il connubio tra voce e chitarra acustica fanno di questa traccia una tra le migliori presenti sull'album . La seconda canzone è Rrock dal passo che sta a metà tra rock e blues , la qualità resta a livelli davvero alti . Forse qualcuno domani è lenta ed evocativa con un ottimo uso della vocalità e della chitarra acustica arpeggiata . Non citerò tutti i brani per non essere eccessivamente prolisso . Cito l'ottima Tela di ragno , dal testo amaro . Uno dei pezzi migliori è 3/4 dal titolo originalissimo (sicuramente riferito al ritmo del brano , che comunque è un tre quarti atipico) suonato come dio comanda , parte acustica e poi interviene un'ottima chitarra elettrica a tessere brevi note ma incisive . Il mercato di Prta Palazzo è un brano che profuma di musica e ritmiche tipicamente popolari italiane , su cui artisti come De Andrè hanno costruito brani riuscitissimi e non è da meno Testa che crea una song sapidissima . Chiude La nostra città soffusa ed evocativa con un piglio fossatiano .
Voto 8,0/10
sito di Gianmaria Testa
Maurizio Bianchimano
Menu di sezione: