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Recensioni
Torna il songwriter americano James Taylor ma con un album di reinterpretazioni di brani altrui Covers appunto . Non va dimenticato che una delle sue canzoni più famose You've got a friend era la cover di un brano scritto da Carole King assieme a Jerry Goffin !!!!!
Il genere su cui si muove la raccolta è un easy listening raffinato adatto al pubblico americano , ma in questo Taylor è bravissimo e lo fa con il suo grande stile dato anche dalla sua vocalità inconfondibile e soffusa . Non nascondo che il James Taylor che ho amato di più era quello degli anni settanta e porto sempre con me il suo Greatest hits con brani come Mexico , Carolina in my mind , You've got a friend e altre gemme elettroacustiche che il nostro ha sfornato in quel periodo . Il bello di un album del genere è che si capisce anche il background del musicista e quallo che mette di suo nel reinterpretare classici del passato che molti di noi hanno amato nelle versioni originali . Per questioni di spazio citerò i brani (a mio parere più degni di nota) : inizio con il classico scritto da Jimmy Webb (interpretato anche in italiano dai Nomadi) Wichita lineman interpretato in stile James Taylor che dà ulteriore classe ad un brano dalla melodia e dalla musica fluida . Un altro brano che segnalo è Suzanne , il classico di Leonard Cohen , il cantautore si cimenta in ottima rilettura . Più lenta rispetto all'originale versione di Hound dog (classico rock'n'roll reso celebre da Elvis) ma ha un certo fascino in questa nuova veste . Si continua con Summertime blues ritmata e con un bel passo rock in cui il nostro ricava anche una versione più grintosa della sua vocalità . Si chiude con il classico di Buddy Holly Not fade away l'omaggio di James Taylor alla musica che ha amato e sembra amare tuttora .
Voto 6,5/10
Maurizio Bianchimano
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