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Interviste
Abbiamo l'onore di intervistare Massimo Priviero , reduce dalla grande accoglienza dedicata al suo Rock and Poems (album di cover e con alcune sue canzoni tradotte in inglese) , esponente del Rock italiano e che incide dischi da oltre 20 anni con una passione davvero unica .
1)Sei contento del riscontro avuto da Rock and Poems ?
Direi di sì! oltretutto è stato un album "imprevisto" ed è stata una bella sfida...un po' folle se pensi a cosa vuol dire mettere il naso su certe canzoni. Ma lo dovevo anche a quel ragazzo che tanti hanni fa con quella musica è cresciuto e che suonava quelle canzoni, prima di cominciare a scrivere le sue, prima di iniziare ad incidere i suoi dischi.
2)Strana la tua carriera un inizio in quarta , poi un lento ritorno ed oggi a vent'anni di distanza dal debutto hai uno zoccolo duro che ti segue ..... che hai da dire in proposito ?
Molto di quel che è accaduto è stato per mia scelta, compresa quella di rinunciare ad un certo tipo di successo, anche se mi rendo conto che è cosa difficile da spiegare e da raccontare. Lo zoccolo duro, comunque, è oggi ben radicato, come sai...
3)Parlami di Nikolajevka , grande canzone in cui duettavi con un altro rocker veneto Bubola .
"Niko" è una canzone strana, che mi dà sempre grande emozione fare. Musicalmente è un modulo che si sussegue in successivi salti di tono, senza diventare mai un inciso. E' una marcia, una lettera, un monologo che aumenta di emozione passo per passo. Ed è un omaggio alla gente, al mondo di cui sono e credo siamo figli. E' anche un modo per provare parlare con la loro anima e per ricordare quei soldati contadini. In qualche modo, è anche raccogliere un testimone.
3) Nessuna Resa ha visto la collaborazione con Little Steven , che ti porti con te di questa esperienza ?
Uno splendido ricordo umano e musicale, una condivisione di ideali, un'idea che la musica in qualche modo deve anche "schierarsi", un po' di orgoglio per essere stato credo l'unico europeo ad avere questo piacere, molti ricordi e una stima reciproca che non è mai venuta meno.
4)E' facile essere un rocker in Italia ?
Facilissimo se la tua poetica è fatta per lo più di slogan, di bar e di qualche sfiga da condividere. Orrendamente difficile se batti altre strade .
5) Oltre all'ultimo lavoro , qual è quello a cui sei più legato ?
Dopo Dolce Resistenza direi Nessuna Resa Mai, un gradino sotto metterei Testimone.
6)Ami più stare sulle assi di un palco o registrare in studio ?
Dipende dal periodo...ultimamente direi che sto meglio sul palco che in studio.
7)La suoni ancora la tua Ovation ?
No...caspita sei ben informato...è in un angolo della mia stanza ed è un pezzo dei miei ricordi, ovviamente. Purtroppo non è neanche in grandi condizioni, ma è stata ottimamente affiancata.
8)Quale artista stimi in questo momento in Italia ?
Non ti saprei fare un nome preciso, davvero...in realtà come sai i miei riferimenti sono sempre stati poco italiani. Rimango comunque sempre un "orfano" dei dischi di De Andrè, nessuno è stato come lui, nessuno con la sua poesia..
9)A quando il prossimo album ?
Al 90% primavera 2009.
Ringrazio Alex Cambise per aver passato a Massimo le mie domande !!!!
Un grazie a Massimo per la sua disponibilità e l'ottimo Rock che da anni diffonde in Italia !!!
Maurizio Bianchimano
Sito di Massimo Priviero
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