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Recensioni
ARTISTA : PAOLO CONTE
TITOLO : PSICHE
ANNO : 2008
A quattro anni da Elegia e a tre dal live Arena di Verona , tornano la musica e la voce uniche di Paolo Conte , figura fuori dalle mode e dal tempo . La sua musica è riuscita negli anni a colpire oltre alla solita Francia , amica degli chanconniers italiani , anche gli Stati Uniti con la voce roca e le sue musiche jazzate . La soffusa Psiche apre il cd , pianistica e lenta in cui la voce entra dopo un pò e la caratterizza con i chiaroscuri tipici del pianista piemontese . La seconda traccia Il quadrato e il cerchio inizia con batteria potente , basso pulsante e un coro ; le atmosfere non sono abituali nell'arte di Conte ma il brano funzione eccome se funziona . Intimità è soffusa e rarefatta , la seguente Big Bill è un brano d'atmosfera e il cantato è molto attendista . L'amore che è stranamente vicina all'arte di un suo grande discepolo , Vinicio Capossela periodo Camera a Sud , è uno dei brani migliori presenti su questo album . Silvery Fox è cantata in inglese , inizia lenta e quasi subito si ravviva con atmosfere swing e cantato corale . Bella di giorno è un classico brano contiano , lento e caratterizzato dalla vocalità matura del cantautore astigiano . Velocità silenziosa è un brano dalla ritmica accesa e affascinante (con richiami nelel tematiche anche se solo di striscio a Bartali) . Omicron inizia con una batteria campionata e prosegue tra atmosfere elettroniche mai invadenti , buon brano . Ludmilla è un brano sghembo , dalle atmosfere vecchio stampo ma dal fascino che solo Conte imprime nelle sue melodie senza tempo . Per non essere eccessivamente prolisso non commenterò brano per brano , cito la pianistica e con le atmosfere quasi da saloon di Danza della vanità . Coupe de thèatre è un brano in cui Paolo Conte canta in francese e duetta con Emma Shaplin dalla voce eterea e angelica in un brano dal passo caratterizzato dalle tastiere elettroniche suonate a mò di archi e da una ritmica essenziele ma incisiva . Si chiude con la notturna Berlino per buona parte strumentale ma in cui il cantato di Conte chiude in maniera jazzata , in punta di dita e sottovoce l'ennesimo lavoro riuscito alla grande del cantautore piemontese .
Voto 7,5/10
Maurizio Bianchimano
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